Una goccia nell’oceano o il primo segno di un cambio di paradigma? Sarà il tempo a dirlo, quello che è certo è che oggi si è consumato un piccolo evento storico nella mobilità della regione. Si tratta della consegna di un auto elettrica di ultima generazione (modello Renault Zoe) da parte di SmyUmbria, start-up che punta a diffondere la cultura della mobilità elettrica, alla maggiore associazione di categoria umbra, quella delle PMI. «Con Techne (azienda impegnata nella sostenibilità,fondatrice, insieme ad infinity hub di Smy Umbria) abbiamo avviato un progetto di collaborazione per abbandonare progressivamente il mondo degli idrocarburi», spiega il presidente di APMI Umbria, Mauro Orsini. Sì, perché l’auto verrà utilizzata da una dipendente durante l’orario di lavoro, ma rivela un significato simbolico molto più profondo: il messaggio che si può risparmiare garantendo efficienza. «Efficienza vuol dire proprio risparmio – spiega il presidente di Smy Umbria, Massimiliano Braghin – si tratta di un nuovo approccio: si possono dimezzare i costi producendo posti di lavoro». Anche il presidente di Apifidi Centro Italia, Stefano Roscini, ha voluto sottolineare l’importanza di questo (primo) passo: «Oggi si passa dalle parole ai fatti, è essenziale incrementare le auto elettriche per garantire la mobilità sostenibile e sensibilizzare tutti gli associati». Mobilità sostenibile che è da sempre il pallino di Luciano Zepparelli, presidente di Techne srl: «Abbiamo bisogno di esempi virtuosi che producano contaminazione – ha chiosato – per lanciare l’Umbria verso il futuro».

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