Il mondo del lavoro negli ultimi tempi sta profondamente cambiando con trasformazioni che solo dieci, venti o trent’anni fa sarebbero state inimmaginabili. Una “potentissima”influenza che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) –almen o una decina di anni fa – aveva dato per prossima ha stravolto la nostra vita e così,smart working, videoconferenza, attività in remoto, hanno sostituito una routine che sembrava immutabile.

Un cambiamento che ha trasformato, di conseguenza, anche gli attori e i ruoli nel mondo del lavoro. La grande industria da una parte – quella rappresentata dai grandi sindacati – diventata da tempo marginale e con percentuali pari a un decimo o poco più del bacino stesso dei lavoratori, e un crescente terziario e attività di servizidall’altra che concentra la maggior parte degli occupati, dove il datore di lavoro è il padre o l’amico, il vicino di casa o il marito. È così che strutture snelle e dinamiche come Ule – Unione Lavoratori Europei– hanno adottato un nuovo linguaggio, dialogante, con le due parti che rappresentano il lavoro stesso messe una accanto all’altra, alla ricerca di sinergie, e magari partner, che ne aiutino la crescita.

Ed è proprio in quest’ottica che nasce una collaborazione con un Ente del Ministero del Lavoro, come l’Ente Nazionale per il Lavoro guidato dal Presidente Mario Baccini, da anni impegnato asostenere le imprese in difficoltà e le nuove iniziative e l’Ule stessa, con il suo Presidente Fabrizio De Santis che, con un impegno encomiabile, ha fatto del mondo del no-profituna vera e propria ragione di vita. È quindi una soddisfazione vedere, già nel primo anno di collaborazione giovani – collegati ai corsi di auto impresa messi in campo grazie alla partnership tra questi due soggetti – mettersi in gioco verso un futuro nuovamente ricco di opportunità lavorative, ma senza più bisogno di lotte e bandiere da sventolare in piazza.

Martedì pomeriggio, nella sede nazionale di via Vittoria Colonnain Roma, la collaborazione pone il sigillo del Protocollo d’Intesa tra questi due Enti, che renderà ancora più incisiva – con l’estensionedella misura alle donne senza limite di età e agli uomini disoccupati fino a cinquantasei anni – una campagna di assoluto valore e impegno. La nostra Repubblica si fonda sul Lavoro e quando è condiviso vale certamente ancora di più.