“La spesa per i regali sarà lievemente superiore a quella prevista lo scorso anno. Le famiglie quest’anno dispongono di un maggior reddito, ma saranno ancora molto prudenti a causa dell’incertezza sulle prospettive economiche”.  Questo il commento di Confcommercio Umbria ai dati dell’Ufficio Studi Confcommercio, presentati oggi a Roma, sull’andamento dei consumi, l’ammontare delle tredicesime e la propensione alla spesa e ai regali per il Natale.

Secondo l’Ufficio Studi Confcommercio, gli italiani spenderanno 171 euro a testa, una cifra di poco superiore ai 166 euro stimati per il 2017 e dunque, sostanzialmente, sui livelli dello scorso anno.

Si tratta di una spesa resa possibile in gran parte da un ammontare di tredicesime pari a 27 miliardi, ai quali se ne aggiungeranno altri 5 dei lavoratori autonomi. Il totale delle tredicesime viene stimato in 42 miliardi, 7 dei quali se ne andranno via in tasse e 8 in risparmio.

A fare regali sarà l’86,3% degli italiani (86,1% nel 2017), mentre cala la quota di quanti prevedono un Natale dimesso (70% contro il 71,2 del 2017).

Il direttore dell’Ufficio Studi, Mariana Bella, ha evidenziato che l’intero mese di dicembre “vale” il 10% delle vendite dell’anno, per un totale di consumi complessivi  pari a 100 miliardi di euro. Le maggiori accentuazioni delle vendite a dicembre si hanno nell’elettronica di consumo, nei prodotti per l’informatica, giocattoli e articoli per il tempo libero (attorno al 13%); abbigliamento e calzature (circa l’11%).

E’ in forte aumento il mese di novembre grazie a iniziative come il “black friday” o il “cyber monday”. L’anticipo degli acquisti a novembre riguarda soprattutto alcuni settori: +1% per elettronica di consumo e informatica (da 8% a 9,5%) e +0,5% per abbigliamento e calzature, ma a scapito di dicembre.