In arrivo la stangata d’autunno sui cellulari: da settembre ci saranno aumenti delle tariffe (a volte automatici) e già in estate ci sono state brutte sorprese per i clienti delle principali compagnie. Secondo La Stampa, si tratterebbe della reazione all’obbligo, imposto ad aprile dall’Europa, di eliminare i costi di roaming entro il 2017. Obbligo che prevede una riduzione graduale del costo a cui non si sono adeguate tre compagnie italiane: Tim, Wind e H3G.

L’Agcom, l’autorità garante per le telecomunicazioni, il 12 agosto è intervenuta avviando un procedimento sanzionatorio verso queste tre compagnie. Nel frattempo, sono spuntate tutta una serie di nuove spese che prima non c’erano e che hanno indispettito molti italiani in ferie all’estero.

Tim e Wind hanno attivato dei costi fissi a chi chiamava dall’estero (3 euro per Tim, 2 per Wind). H3G si è invece inventata una “tassa” sulla banda larga, facendo pagare un euro al mese per navigare in 4G, la rete più veloce per la telefonia mobile. Non resta fuori nemmeno Vodafone che presto renderà a pagamento le chiamate per conoscere il proprio credito telefonico, sostituendo il numero 414 al gratuito 404, sostenendo che la stessa informazione sarà invece gratuita tramite l’app dedicata.

“Molto probabilmente, ai rincari appena partiti seguiranno altri aumenti ancora da parte di altre società“, avverte quindi l’avvocato Franco Conte, responsabile settore energia e utenze di Confconsumatori. “Con la cancellazione del roaming, le compagnie che si sono viste tagliare una fetta importante dei propri guadagni. Hanno pensato bene di compensare le perdite con nuove tariffe flat senza che ci fosse una richiesta specifica da parte degli utenti”.

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