Telecom chiude il 2013 con un «rosso» di 674 milioni di euro su cui pesa la svalutazione da 2,2 miliardi effettuata nel primo semestre. Nel complesso i risultati hanno battuto le attese degli analisti e l’obiettivo debito, portato sotto i 27 miliardi di euro (26,807 miliardi) è stato centrato.
Nel secondo semestre poi si sono visti i primi segni di un’inversione di tendenza ma i manager, che puntano a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale del gruppo senza rinunciare agli investimenti sulle Reti, proporranno all’assemblea del 16 aprile di congelare per quest’anno il dividendo per le azioni ordinarie.
Verrà pagato solo quello, dovuto per statuto, di 2,75 centesimi di euro alle azioni di risparmio ma l’ad Marco Patuano vede la svolta nel 2015 e rassicura «alla luce dei segnali di recupero che già cogliamo sul mercato, torneremo a remunerare tutti i soci nel prossimo anno».

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