Secondo le stime di Federconsumatori e Adusbef, la TASI 2014 costerà in media 231 euro a famiglia (nei casi in cui venga fissata al 2,5 per mille). Quello che rende davvero insostenibile la TASI, spiegano le associazioni, è il fatto che circa 5 milioni di famiglie devono pagare ciò che prima non pagavano, perché con l’IMU esistevano delle detrazioni che la TASI non prevede. “E’ questo l’aspetto più vergognoso ed intollerabile, che purtroppo conferma ciò che avevamo denunciato fin dal primo momento“, hanno denunciato Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Soltanto metà di queste famiglie (ovvero circa 2,5 mln) potranno usufruire di una detrazione minima, pagando in media 118 euro all’anno mentre prima non pagavano nulla. C’è addirittura l’altra metà delle famiglie, per le quali i comuni non dispongono alcuna agevolazione, che passa da 0 a 183 euro. E’ d’accordo con loro il Codacons, che ritiene che la TASI farà sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle imprese, con costi molto superiori rispetto a quelli dell’IMU. Per il caso delle imprese, uffici, negozi e capannoni si parla di una stangata che oltrepassa il miliardo di euro. Tutte le proiezioni ci dicono che la TASI finirà per pesare sulle tasche degli italiani più dell’IMU, ma ciò che è davvero grave è che questa tassa inciderà in modo più pesante sulle famiglie a reddito medio basso rispetto a quelle con reddito elevato – ha dichiarato il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Questo perché, per effetto delle minori detrazioni, chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si troverà a pagare di più rispetto all’IMU, mentre chi è proprietario di un immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla TASI rispetto alla vecchia imposta“.

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