Seat Pg: Pellerucci (Pagine Si), noi unica alternativa nazionale

(ASCA) – Milano, 5 feb – Pagine Si lancia la sfida e si pone come alternativa a Seat Pagine Gialle nel mercato italiano degli elenchi telefonici. Sauro Pellerucci, presidente del gruppo umbro, sceglie l’ASCA per farsi avanti nel giorno della richiesta di concordato preventivo del suo unico competitor nazionale. La difficile situazione di Seat Pg apre nuovi orizzonti, osserva, e ora ”molto dipende dalla volonta’ dei grandi attori di scommettere su cavalli di razza”. Come dire che il futuro del mercato italiano degli elenchi telefonici e’ legato con un filo diretto alle mosse del gruppo telefonico. Secondo Pellerucci ci sara’ molto probabilmente il lancio di un bando internazionale, e ”ogni piccolo puo’ proporsi a Telecom”. E Pagine Si – gruppo nato a Terni nel 1996 e capace, in poco piu’ di un decennio, di moltiplicare il proprio giro d’affari e di porsi come concorrente dell’ex monopolista – e’ pronta a giocare la partita. ”Mi faccio avanti”, annuncia il presidente del gruppo umbro che guarda al futuro con ottimismo: ”La situazione che si e’ aperta oggi prelude alla nostra definitiva affermazione sul mercato italiano”.

Pellerucci non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa: ”E’ una triste e amara soddisfazione per una piccola azienda come la nostra sapere che l’ex monopolista, nostro concorrente, ufficializzi la richiesta di concordato preventivo. Mi domando come sia stato possibile per l’editore che distribuisce su tutto il territorio nazionale elenchi telefonici pagati dagli abbonati di Telecom finire in questa situazione. E mi chiedo cosa abbia spinto Telecom a prorogare la convenzione che lo lega a Seat Pg fino al 2014, due anni dopo la scadenza prevista per il 2012”.

Poi, la presa di distanza: ”Noi siamo un’azienda privata, ci misuriamo con il mercato e registriamo continui miglioramenti sia in termini qualitativi che quantitativi.

Oltre che sul tradizionale strumento cartaceo, abbiamo puntato molto su internet e social network. E i risultati ottenuti ci hanno dato ragione. Fino ad ora il target che ci eravamo prefissi per l’esercizio 2013 era di un incremento del fatturato dell’ordine del 10%. Questo a parita’ di perimetro, ora chissa’…