Piu’ della metà delle famiglie italiane (55 per cento) vive in compagnia di uno o più animali nel 2013 con un clamoroso aumento del 13,6 per cento rispetto all’anno precedente. E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati Eurispes, in occasione della ricorrenza di S. Antonio Abate, che viene festeggiata con la benedizione degli animali domestici e di fattoria a partire dalla Piazza San Pietro fino alle più lontane parrocchie delle campagne italiane. La situazione di crisi e le difficoltà economiche – sottolinea la Coldiretti – non hanno intaccato l’amore degli italiani per gli animali che hanno spesso colmato il vuoto creato spesso dalle situazioni di disagio. L’animale più diffuso nelle case degli italiani è il cane che – precisa la Coldiretti – è presente nelle case del 55,6 per cento degli italiani che hanno un animale, seguito al secondo posto dal gatto (49,7 per cento). Negli ultimi anni – continua la Coldiretti – si registra un curioso aumento della presenza nelle case di animali da fattoria come il coniglio (4,6 per cento). Sono peraltro oltre 600 milioni gli animali allevati nelle campagne italiane che contribuiscono allo sviluppo dell’agricoltura in termini di reddito e di occupazione con la produzione di specialità alimentari da primato, dal parmigiano Reggiano al Pecorino Romano.  Se molte parrocchie delle città e delle campagne sono state prese d’assalto da animali giunti dalla case e dalle aziende agricole, piazza San Pietro è stata insolitamente invasa – conclude la Coldiretti – dall’ arca degli animali presenti nelle stalle italiane che sono spesso sconosciuti alle nuove generazioni come mucche, cavalli., asini, maiali, pecore, galline e conigli portati dall’Associazione Italiana Allevatori (Aia).


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