Torna il segno ‘più’ sul bilancio di Bcc Umbria. È senz’altro questo il dato principale emerso dall’assemblea dei soci della banca di credito cooperativo nata dalla fusione di Crediumbria e Credito cooperativo umbro, che si è svolta sabato 26 maggio a Perugia. Dopo il risultato negativo conseguito nel 2016, con una perdita di circa 7,2 milioni di euro, Bcc Umbria chiude invece con un utile netto di circa 350mila euro il bilancio 2017, il primo relativo a un intero esercizio, essendo la banca nata ufficialmente il 1° luglio 2016. “La perdita – ha ricordato e spiegato il presidente di Bcc Umbria Palmiro Giovagnola – era dovuta ad accantonamenti fatti su crediti anomali o sofferenze per oltre 15 milioni di euro. Nel 2017 abbiamo accantonato ulteriori 12 milioni di euro raggiungendo così oltre il 60 per cento di copertura sulle sofferenze e oltre il 42 per cento di copertura su tutti i crediti deteriorati. Nonostante questo, siamo tornati in positivo. Merito della fusione grazie alla quale abbiamo potuto espandere le nostre attività e radicarci ancora più sul territorio”. “Abbiamo lavorato molto e i risultati stanno arrivando – ha commentato il direttore generale di Bcc Umbria Marcello Morlandi –. Le parole chiave del 2017 sono state: diversificazione delle fonti di reddito, miglioramento degli indici patrimoniali e riduzione dei costi. Obiettivi questi raggiunti grazie all’efficientamento dell’assetto organizzativo, al miglioramento della qualità del credito, su cui noi continueremo a indirizzarci, e alla razionalizzazione dei costi aziendali. Principi, questi, che dovranno essere validi anche per gli anni futuri”. “La riduzione delle spese amministrative, per circa 1,5 milioni di euro – ha voluto aggiungere Giovagnola –, è stata possibile solo grazie alla fusione che ha permesso di incentivare l’uscita di qualche persona, ricontrattare i servizi esternalizzati e contenere i costi in generale”.

La raccolta complessiva al termine del 2017 si è attestata a circa 915 milioni di euro, in leggera contrazione rispetto al 2016. Gli impieghi economici sono stati pari a circa 702 milioni di euro, in aumento rispetto al 2016 di circa 19 milioni (+2,8%). Un incremento che ha permesso di erogare oltre 90 milioni di euro di nuovi mutui a favore di famiglie e imprese e a sostegno della ripresa economica della regione. “Sono dati questi – ha commentato Giovagnola – estremamente positivi, specialmente se paragonati a quelli relativi al sistema bancario nazionale dove invece si continua a registrare una contrazione dei crediti concessi. Contrazione soprattutto nei confronti delle piccole e piccolissime imprese”. Il margine operativo lordo al 31 dicembre 2017 è stato di circa 12 milioni di euro, dato questo frutto del rapporto tra i 35 milioni di euro di entrate e i 23 milioni di euro di spese.

“A novembre – ha infine annunciato Morlandi – ci riuniremo nuovamente in assemblea straordinaria per approvare l’adesione al Gruppo bancario cooperativo Iccrea. Siamo di fronte a un cambiamento epocale che consentirà alle bcc di continuare a essere uno degli attori principali di questo territorio”.