Avranno vita breve gli scontrini fiscali. Il premier Matteo Renzi torna a indicare uno degli obiettivi della delega fiscale. “Cambiamo l’Agenzia delle Entrate, che smette di essere un gufo o un avvoltoio appollaiato sulla spalla e diventa il consulente di una azienda o di una persona”, spiega, alla presentazione dei 100 digital champions locali. E aggiunge: “Andiamo nella logica di eliminare gli scontrini con la tracciabilità, così non c’è più la logica della Agenzia delle Entrate fuori dal negozio che ti pizzica ma c’è un nuovo rapporto tra cittadino e Agenzia”.

La svolta pianificata dal Governo arriva anche alla luce dei dati sempre più eloquenti sulla mancata emissione di ricevute fiscali: in media, secondo quando emerge da un’indagine dell’Adnkronos effettuata con la collaborazione di diverse associazioni di categoria e dei consumatori sul territorio, in Italia più di un negozio su due (il 55%) non fa scontrini o li fa irregolari. Il fenomeno raggiunge punte prossime all’evasione totale a Napoli (83%), mentre Genova si conferma la città a più alto tasso di lealtà fiscale, con ‘solo’ il 18% di irregolarità.

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