La crisi fa sentire i suoi effetti “in maniera estremamente negativa” sul lavoro degli immigrati, la cui presenza in settori come le costruzioni diventa comunque “sempre più strutturale”. Lo sottolinea la Fillea-Cgil: dai dati Istat sul primo semestre dell’anno, i lavoratori stranieri occupati nelle costruzioni sono oltre 326.000 (quasi il 21% del totale), ma rispetto al primo semestre del 2012 sono diminuiti di circa 40.000 unità, anche se il peso percentuale è aumentato di 1,5 punti.

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