Dopo la raccolta record di mele dello scorso anno, l’Italia prevede per il 2015 un abbassamento della produzione di circa il 5%, rispettando la tendenza generale rilevata a livello europeo (-5%, 11.974.000 ton). La raccolta di mele prevista nel nostro Paese si assesta così a 2.327.000 tons e, in base alla situazione attuale, la quantità da destinare alla trasformazione sarà leggermente inferiore rispetto alla scorsa stagione, con un volumi disponibili per il mercato “fresco” stimabili ad oggi in 2.048.296 tons. E’ quanto emerge dal rapporto sulle previsioni di produzione presentato ieri a Prognosfruit, l’appuntamento che ogni anni riunisce i produttori di mele e pere europei e che quest’anno si è svolto a Merano, in Alto Adige, nel cuore del più grande distretto melicolo europeo.

Assomela, il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani, informa che il segno meno caratterizza le previsioni per tutte le regioni italiane: per l’Alto Adige ci si aspetta un calo del 4,5%, per il Trentino del 3,6% e per le altre regioni italiane del 7,8%. La raccolta piena in Italia inizierà regolarmente prima della metà di agosto con le varietà e nelle aree più precoci, con un leggero anticipo rispetto alla normalità ma in linea con la stagione precedente. Gli effetti dell’estate particolarmente calda – spiega Assomela – potranno essere valutati solo più avanti, ma per adesso i calibri sono nella norma, la qualità dei frutti ottima e non si segnala alcun problema fitosanitario particolare. Dal punto di vista qualitativo ed organolettico la situazione ad inizio agosto è giudicata positiva, con qualche possibile problema solo per la colorazione di alcune varietà precoci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *