L’Imu ha un effetto negativo sul patrimonio immobiliare, in particolare sui settori dei servizi e della produzione che non hanno beneficiato, in alcun modo, di qualche attenuazione dell’imposta, ne’ in fase di determinazione della base imponibile da parte dello Stato, ne’ in fase di determinazione delle aliquote da parte dei Comuni. E’ quanto si legge in una nota di Rete Imprese Italia in occasione dell’audizione presso la Commissione Finanze del Senato in materia di tassazione degli immobili.

Per Rete Imprese Italia l’Imu va, dunque, modificata perche’, ”in una fase in cui la crisi sembra non finire mai e con una pressione fiscale gia’ a livelli record, continuare a gravare in maniera cosi’ consistente le imprese, soprattutto quelle del terziario di mercato e dell’artigianato, non solo si penalizzano le loro potenzialita’ di crescita, ma si mette a rischio la loro stessa sopravvivenza”

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