Saranno circa 5,8 milioni (pari al 9,6% della popolazione) gli italiani che approfitteranno del ‘ponte’ del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno 1 notte fuori casa. Di essi la stragrande maggioranza, pari a quasi l’88% rimarrà in Italia, mentre un restante 11% andrà all’estero. Dati “deludenti”, secondo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, anche perchè, comparandoli, pur con i debiti distinguo, all’ultimo ‘ponte’ simile a quello di quest’anno, che si registrò nel 2011, la differenza di italiani in vacanza ammonterebbe ad oltre 2,5 milioni di persone in meno. “Il dato assoluto – ragiona il presidente della Federazione maggiormente rappresentativa degli albergatori italiani – è preoccupante, soprattutto per il fatto che da sempre questo ‘ponte’ rappresenta il banco di prova per l’ormai imminente stagione estiva. La speranza quindi che il bonus in busta paga di 80 euro, producesse un’immediata ripartenza dei consumi, non trova per il momento conferma nei fatti”. “Dobbiamo purtroppo ancora fare i conti con una crisi profonda – conclude Bocca – che continua ad incidere in maniera molto significativa sulle scelte economiche dei nostri connazionali e della quale non riusciamo ancora a vederne la via d’uscita, con un mercato che continua a mostrare un andamento a corrente alternata”.

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