Oltre diecimila edicole italiane rischiano di chiudere entro i prossimi tre anni, lasciando a casa circa ventimila lavoratori. L’allarme viene dal Segretario Generale del Sinagi Giuseppe Marchica che, in un’intervista rilasciata al sito dell’Adnkronos, denuncia lo stato di crisi del settore e annuncia scioperi e mobilitazioni se governo ed editori non ascolteranno le loro richieste. “Migliaia di famiglie – afferma Marchica -. hanno già perso la loro attività e molte altre si trovano in forti difficoltà economiche”. Il mondo editoriale non sembra aver fretta di trovare soluzioni e al momento c’è una mancanza totale di progetti editoriali”. Secondo Marchica, i provvedimenti adottati dal governo dei tecnici hanno di fatto portato ai minimi termini il margine di guadagno e rischiano di consegnare le sorti del settore nelle mani di 110 aziende private, i distributori locali che, per risparmiare sui costi generali, tendono a far chiudere le edicole più piccole”. Per trovare una soluzione, secondo gli edicolanti, è fondamentale predisporre una analisi congiunta del settore per individuare interventi diretti all’intera filiera, a partire da una riforma dell’editoria. Al governo, in particolare, si chiede un intervento urgente sulla questione delle autorizzazioni alla vendita di quotidiani e periodici per stabilire la corretta applicazione della normativa vigente su tutto il territorio nazionale.