Pesche, Nettarine e Albicocche sono tra i frutti più consumati dagli italiani durante la stagione estiva. In Italia però anche questi prodotti non riescono ad evitare il fenomeno di erosione degli ettari investiti accompagnato dall’ormai conclamato processo di “meridionalizzazione” della produzione. 

Le produzioni mondiali e il primato Italia

Al mondo, stando ai dati Fao, sono prodotte circa 21 milioni ti tonnellate di Pesche e Nettarine all’anno con la Cina che rappresenta oltre il 50% del totale. Escludendo il colosso asiatico, è l’Italia la prima produttrice di queste drupacee coltivando in media nell’ultimo decennio circa 1,6 milioni di tonnellate all’anno. Seguono gli USA, in calo strutturale dagli anni ’60, la Grecia, in ridimensionamento dagli anni 2000, mentre Spagna e Turchia presentano cavalcanti aumenti in volume.

Le Albicocche, nello scenario mondiale, sono condotte dalla Turchia con circa 650.000 tonnellate prodotte; oltre a lei, anche gli altri paesi rientranti nella classifica dei primi 5 hanno registrato aumenti continui dagli anni ’60. L’Italia si posiziona al quinto posto con oltre 200.000 tonnellate.

Export e Import europeo

In Europa, i maggiori esportatori  negli ultimi anni di Pesche e Nettarine sono stati Spagna (660.000 tons), Italia (350.000) e Grecia (103.000 tons). Leggendo i trend di crescita, la Spagna ha cominciato a staccare nettamente l’Italia nei primi anni 2000. Per quanto riguarda le Albicocche, i primi player a livello europeo sono in primis la Francia con 48.000 tonnellate, seguite da Spagna 31.000 e Italia con circa 25.000 tonnellate mosse. Il sorpasso della Francia a sfavore della Spagna è avvenuto essenzialmente nei primi anni del nuovo millennio.

Le importazioni europee di Pesche e Nettarine vedono Germania (270.000 tons) e Federazione Russa (250.000 tons) come i più importanti poli di attrazione. Analogo discorso per le Albicocche: Federazione Russa (62.000 tons), Germania (44.000 tons) e Italia (20.000 tons).

Superfici e Produzioni Italiane: declino di Pesche e Nettarine, stabile l’Albicocca

Le superfici Italiane di Pesche e Nettarine, secondo i dati Istat, stanno affrontando un declino sistematico accentuato negli ultimi anni da un mercato sfavorevole e dalla difficoltà strutturale del settore arrivando così al 2013 rispettivamente con 47.387 e 19.058 ettari investiti. Questo rallentamento si fa più vistoso nelle regioni del Nord Italia, come l’EmiliaRomagna (-35%) e il Veneto (-33%). Ad oggi, le superfici coltivate a Pesche e Nettarine rappresentano il 66% di quelle di inizio millennio.

Diversamente, le Albicocche presentano una stabilità abbastanza solida oscillando negli ultimi 10 anni sui 15-16.000 ettari coltivati e le 200-250.000 tonnellate prodotte. Le regioni più importanti per la produzione di Albicocche sono l’Emilia-Romagna, la Campania e la Basilicata che rappresentano ognuna circa il 25% della produzione nazionale. In crescita la Puglia per valida alternativa all’uva da tavola.