Accogliamo con favore l’apertura del tavolo presso il Mise e la disponibilità del Ministero e del Viceministro Bellanova rispetto alla vertenza Perugina, nel mettere a disposizione strumenti ed interventi pubblici per rafforzare la tenuta industriale del Piano dell’Azienda. Purtroppo, al momento sono preoccupanti le dichiarazioni dell’Azienda. Ad aprile 2016 avevamo convenuto e sottoscritto un accordo che prevedeva un Piano di rilancio per la Perugina, in un percorso che contemplava anche il ricorso ad ammortizzatori sociali, ma che certo non prevedeva i 340 esuberi presentati il 9 maggio scorso da Nestle’. 

I volumi previsti dal Piano Industriale alla base dellaccordo nelle condizioni attuali non sono sufficienti a sostenere il piano stesso. Chiediamo pertanto che il Piano dell’aprile 2016 sia rispettato e attuato in tutte le sue parti, a partire da un rilancio dell’export, dal brand del Bacio e si torni in un confronto di merito a tutela delle professionalità e dei livelli occupazionali utilizzando tutti gli strumenti di legge e contrattuali. Inoltre, questo Piano, per dare effettivamente i frutti e centrare gli obiettivi che avevamo sottoscritto nel 2016, ha bisogno di un tempo maggiore di 18 mesi, poiché a giugno 2018 finiranno gli ammortizzatori sociali. 
Il tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico è stato riconvocato nuovamente per il 27 settembre.

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