Gli effetti negativi della crisi economica che stiamo vivendo in questi ultimi anni sono piu’ pesanti di quelli registrati negli anni Trenta: basti considerare che se tra il 1929 e il 1934 la contrazione degli investimenti in Italia fu del 12,8%, tra il 2007 ed il 2012 il calo e’ stato del 27,6%, cioe’ piu’ del doppio rispetto a quanto accaduto 80 anni fa. A dirlo e’ la Cgia di Mestre che chiede ”la formazione di un governo forte e autorevole” dopo aver messo a confronto l’andamento di alcuni indicatori economici censiti nei periodi 1929-1934 e 2007-2012. In linea con quello degli investimenti anche il dato del Pil dimostra che, a livello aggregato, la ricchezza prodotta dal paese al netto dell’inflazione durante la crisi degli anni Trenta diminui’ del 5,1%, laddove tra il 2007 e il 2012 la contrazione e’ stata del 6,9%. Cosi’, il Pil pro capite durante la grande crisi scese dell’8,6% a fronte del calo del 9,4% registrato in questi ultimi anni. Tendenza invertita, invece, solo per i consumi delle famiglie che reguistrarono la cduta drammatica del 9,4% negli anni Trenta a fronte della diminuzione del 5% di questi ultimi anni.

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