L’Inps ha provveduto a rivalutare l’importo delle pensioni per il 2015 sulla previsione dell’inflazione per il nuovo anno fatta dall’Istat, in base a quella rilevata a dicembre scorso. L’importo dell’assegno pensionistico per il 2015 sarà rivalutato secondo la nuova modalità di perequazione automatica dei trattamenti pensionistici introdotta dalla legge di stabilità 2014. L’indice di perequazione, fissato in via previsionale in un 0,3%, non sarà applicato per fasce di importo, ma in maniera percentuale e decrescente sulla somma dell’assegno.

Pertanto:
– su un importo di pensione fino a 1.502,64 euro (cioè fino a tre volte il trattamento minimo della pensione), l’aumento risulta di 4,50 euro;
– se l’importo della pensione è tra 1.502,64 e 2.002,52 (superiore di tre volte il trattamento minimo), la rivalutazione Istat 2015 applicata sarà pari allo 0,285%, con un aumento di 5,71 euro;
– se l’importo della pensione è tra 2.003,52 e 2.504,4 euro (superiore a quattro volte il trattamento minimo della pensione), l’aumento che spetta è pari allo 0,225%, che equivale ad un aumento di 5,63 euro
– se l’importo dell’assegno della pensione è tra 2,504,4 e 3.005,28 euro, al pensionato spetta un aumento pari allo 0,15%, per cui da gennaio 2015 l’aumento sarà di 4,50 euro in più rispetto al 2014;
– oltre 3.005,28 euro non è previsto alcun aumento.
Per i titolari di più trattamenti pensionistici, la perequazione sulle pensioni opera tenendo conto dell’importo totale delle pensioni.

Conguaglio negativo
Il dato definitivo accertato dall’Istat dell’aumento delle pensioni in base all’inflazione per il 2014, non è stato dell’1,2%, ma dell’1,1% per cui i pensionati dovranno restituire lo 0,1% dell’aumento dell’anno scorso.

Minime e sociali
L’importo della pensione minima (o “trattamento minimo”) 2015 è stato fissato in 502,38 euro, pari a 6.531,07 euro annui, la pensione sociale in 369,63 euro, pari a 4.805,19 euro all’anno e l’assegno sociale 2015 in 448,51 euro, pari a 5.830,63 euro all’anno.

Ticket sulle pensioni d’oro
La legge di stabilità 2014 ha previsto un ticket del 6% per la parte eccedente i 91.160,16 euro (14 volte il trattamento minimo), del 12% per la parte eccedente i 130.228,8 euro (20 volte il trattamento minimo) e del 18% per la parte eccedente i 195.343,2 euro (30 volte il trattamento minimo). Il recupero verrà effettuato in un’unica soluzione nel caso in cui l’importo non superi i sei euro, altrimenti avverrà in due rate sulle mensilità di gennaio e febbraio 2015.

di Walter Quattrocchi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *