Record per i consumi cinesi di oro. Da sempre particolarmente attenti ai ribassi dei prezzi, gli acquirenti cinesi stanno approfittando del -24% registrato dalle quotazioni del metallo giallo negli ultimi 12 mesi per aumentare gli acquisti. Secondo i dati diffusi dalla China Gold Association nel 2013 i consumi del dragone sono cresciuti del 41% a 1.176,4 tonnellate. Richieste sopra quota mille tonnellate anche per il World Gold Council, secondo cui nel 2013 la Cina è diventata il primo consumatore mondiale a scapito dell’India (i cui acquisti sono stati penalizzati dalle misure prese dall’esecutivo per limitare le importazioni del metallo giallo e dalla svalutazione della rupia). Nel 2013 la peggior performance dei prezzi dal 1981 (-28%) è stata favorita dalle vendite degli Etp che hanno visto l’oro detenuto scendere di un terzo (869,1 tonnellate), il primo calo da quando questo tipo di prodotti è stato introdotto, nel 2003. Al 7 febbraio il dato si attestava a 1.737 tonnellate (dati Bloomberg). Nonostante nel suo ultimo report sui preziosi Morgan Stanley abbia stimato nuove vendite, a gennaio il metallo giallo è salito del 3,2% (il primo incremento da agosto) e oggi un’oncia con consegna aprile si è portata fino a 1.276,2 dollari, pochi dollari al di sotto del massimo da due mesi e mezzo.

 

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