L’Umbria è, nel 2017, la quarta regione italiana per percentuale di famiglie che dichiarano di aver visto peggiorare la propria situazione economica rispetto al 2016. Non solo, ma l’Umbria è la terza regione italiana per percentuale di famiglie che dichiarano di aver ‘molto peggiorato’ la propria situazione economica rispetto al 2016. In valori assoluti, nel 2017 sono 141mila le famiglie (36,4%, contro il 32,2% del dato nazionale e il 30,3% del Centro) umbre che dichiarano di aver peggiorato la propria condizione rispetto all’anno precedente e, di queste, 38mila (9,8%, contro il 6,8% della media nazionale e il 5,5% di quella del Centro) affermano di aver ‘molto peggiorato’ la propria condizione, mentre per 103mila nuclei è ‘un po’ peggiorata’.
Di converso, la percentuale di famiglie umbre che nel 2017 dichiarano di aver “molto, un po’ migliorato” la propria situazione rispetto al 2016 è decisamente inferiore alla media nazionale (5,5% contro 7,4%) e a quela del Centro (6,4%), con l’Umbria che in questa voce mostra il quinto peggior dato italiano.
In altre parole, nella regione per ogni famiglia che nel 2017 dichiara di aver “un po’ o molto migliorato” rispetto al 2016 ce ne sono quasi sette che affermano di aver “molto o un po’ peggiorato”. Nella media nazionale, invece, per ogni famiglia che segnala miglioramento ce ne sono 4,4 che denunciano peggioramento. Nel Centro il rapporto è di 1 a 4,7.
Se poi si fa il confronto tra le famiglie che segnalano miglioramento con quelle per cui la condizione economica è “molto peggiorata”, il rapporto in Umbria è di 1 a 2, terzo peggiore d’Italia. In Italia, invece, le famiglie che indicano miglioramento nel 2017 (7,4%) sono più di quelle che affermano di aver “molto peggiorato” (6,8%). Stessa cosa avviene nel Centro (6,4% contro 5,5%). L’Umbria fa quindi parte delle 8 regione italiane in cui le famiglie che indicano un grave peggioramento sono più di quelle che invece segnalano un miglioramento.
Inoltre, che la situazione in Umbria resti grave nonostante si proclami l’arrivo della ripresa economica, che evidentemente non ha la forza adeguata o si concentra su specifici segmenti sociali, lo dice anche un altro dato: il voto medio che gli umbri danno al livello di soddisfazione della propria vita nel suo complesso è solo 6,8, sesto peggior dato d’Italia.
Insomma, la situazione economica personale è percepita dalle famiglie in peggioramento e la soddisfazione verso la vita in generale è sotto la media. Un quadro non certo esaltante, che fa emergere insoddisfazione. L’unica luce è che, se si guarda l’aspetto economico, le famiglie umbre mostrano una certa resilienza.
È, in estrema sintesi, il quadro che emerge dalla rilevazione annuale dell’Istat, appena uscita, che anno per anno misura i livelli di soddisfazione delle famiglie e delle persone in ogni regione, per quanto riguarda la situazione economica e non solo. Dati che sono reperibili anche sul sito dell’Istituto nazionale di statistica.

(Nella foto Giuseppe Castellini di Mediacom043 )