Giorgio Mencaroni, presidente regionale di Unioncamere

denuncia il forte ritardo dell’Umbria per Expo 2015:

“Serve un grande progetto che coinvolga tutta la regione”

Più di 90 imprenditrici hanno partecipato alla ottava edizione del meeting “Leadership umbra al femminile”, organizzato da Unioncamere Umbria e dal Coordinamento regionale dei comitati per la promozione dell’imprenditorialità femminile.

Roberto Re, uno dei numeri uno della formazione manageriale e comportamentale, “coach” personale di imprenditori, managers, personaggi dello spettacolo, calciatori e atleti, ha “allenato” le imprenditrici dell’Umbria nella Casa della Cultura Matteo d’Acquasparta nell’intero pomeriggio di sabato 23 maggio. Il tema dell’incontro, “Cambiare senza paura”, era centrato sui temi dell’impresa ma è stato allargato dal relatore a tutti gli aspetti della vita personale. A partire da un assunto: “La qualità della nostra vita è direttamente proporzionale alla nostra capacità di convivere con l’insicurezza”. E’ la condizione permanente dell’impresa moderna, alle prese con una crisi economica che ancora non è finita e con mille ostacoli quotidiani da superare, dalla burocrazia all’accesso al credito, dalla gestione corretta delle risorse alla necessità dell’innovazione permanente. Ma la battaglia contro la paura di non farcela si può vincere, cambiando i metodi di lavoro e affrontando i problemi sotto aspetti diversi. Molte le domande delle imprenditrici, che hanno interagito con Roberto Re. Maria Zappelli Cardarelli, presidente del Coordinamento regionale per la promozione dell’imprenditoria femminile, ha invitato le sue colleghe a trasmettere il coraggio imprenditoriale di cambiare ed innovare a tutti coloro che lavorano nell’azienda. Giorgio Mencaroni, presidente regionale di Unioncamere, ha sottolineato il ruolo sempre più forte, anche negli anni difficili della crisi economica, della imprenditoria femminile. Ha evidenziato l’importanza strategica delle nuove reti d’impresa e la necessità di “unire gli sforzi per uscire dal lungo inverno della crisi”. Ma soprattutto ha lanciato un allarme sul forte ritardo con il quale l’Umbria si sta preparando al cruciale appuntamento di Expo Milano 2015: “Il tempo stringe e non abbiamo ancora un progetto unitario come regione nel suo complesso. Sarà una occasione irripetibile per il rilancio dell’impresa italiana. Una vetrina delle eccellenze produttive. Ma serve un grande progetto che coinvolga tutta l’Umbria. Prima, durante e dopo l’Expo”.    

 

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