Con circa 85.000 tonnellate di produzione nel 2014, che rappresentano l’11% del totale, l’Italia si colloca al secondo posto  nella classifica della produzione corilicola mondiale. Al primo posto c’è la Turchia, che controlla il 68% dell’offerta globale e che conta di aumentare ulteriormente la propria produzione. I dati sono emersi al confronto “Nocciolo, economia di un territorio”, che si è svolto oggi a Cherasco, organizzato dalla Confagricoltura di Cuneo , presieduta da Oreste  Massimino,  in collaborazione con l’associazione dei produttori Ascopiemonte e Piemonte Asprocor. Erano presenti, tra gli altri, il vice ministro delle politiche agricole Andrea Olivero e l’europarlamentare Alberto Cirio.   L’incontro tecnico, giunto alla seconda edizione, ha visto la partecipazione di oltre 500 persone e sta diventando il punto di riferimento nazionale in materia di corilicoltura.  Per il  presidente della Federazione nazionale di prodotto della frutta in guscio  di Confagricoltura Giuseppe Russo “considerato il trend positivo dei consumi sarebbe auspicabile l’incremento delle superfici produttive, sia nei territori delle aree storicamente vocate, sia in  quelli che potenzialmente potrebbero diventarlo. L’agricoltura e in generale il comparto della frutta in guscio rappresentano una grande occasione di rilancio dell’economia delle aree interne”.

Il rappresentante del ministero dell’Economia della Turchia  Nizamettin Dogan Güne ha annunciato che il suo Paese presta grande attenzione all’evoluzione del comparto e intende investire risorse considerevoli per lo sviluppo della corilicoltura. “Nei  prossimi otto anni – ha detto – contiamo di portare a 350.000 tonnellate l’export di prodotto sgusciato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *