Da un recente studio sul fenomeno del reshoring (cioè del rientro in patria della produzione inizialmente delocalizzata all’estero), condotto da un network di università italiane, risulta che l’Italia (dietro agli Usa) è il secondo Paese per numero di imprese che hanno deciso di riallocare la produzione. E delle 426 “censite” a livello mondiale, una su cinque di quelle che rientra producono moda e calzature. È quanto è emerso  a Milano, nel corso dell’assemblea generale di Assocalzaturifici. Se nel 2013, in totale sono stati esportati 219,8 milioni di paia (+2,6%) per un valore di circa 8,1 miliardi di euro (ennesimo record, +5,7%), i consumi interni per contro hanno registrato cali consistenti sia in volume (-4,7%) sia in valore (-4,3%). In particolare, i soli consumi delle famiglie italiane hanno registrato, rispettivamente, cali del 6% e del 5,8 per cento.

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