Sara’ un Natale made in Italy. I prodotti alimentari nostrani registrano un boom di vendite all’estero e tra i turisti stranieri spopolano le mete italiane con le citta’ d’arte in pole position. Gli italiani festeggeranno a casa, il 92% secondo la Coldiretti, e tra quelli in partenza, la maggioranza, otto su dieci, non varchera’ i confini del Paese. Secondo la Confederazione italiana agricoltori l’86% di italiani mantiene quasi inalterato il budget per il cenone della vigilia e per i pranzi di Natale e Santo Stefano. Dalle indagini di Cia e Coldiretti e’ emerso che la spesa complessiva si attesta tra i 3,2 e i 3,9 miliardi di euro. Secondo Confesercenti il budget medio sara’ di 96 euro, stabile rispetto allo scorso anno. Nel periodo natalizio tiene il turismo straniero. L’Agenzia Nazionale del Turismo ha segnalato vendite in aumento del catalogo Italia per il 62% del tour operator d’oltreoceano e un andamento stabile per il 55% di quelli europei. In testa alla classifica delle mete preferite sia dai connazionali che dai turisti stranieri ci sono le grandi citta’ d’arte e i piccoli gioielli d’Italia di provincia. Tengono anche i prodotti alimentari italiani, in primis lo spumante che registra un boom di vendite all’estero con un aumento del 16%. Secondo la Coldiretti l’export di vini, spumanti, grappa e liquori, panettoni, formaggi, salumi e pasta per Natale supera i 2,7 miliardi di euro. I consumi, pero’, sono diminuiti in sei anni per un totale di 7,7 miliardi. Lo dice il Codacons che registra un crollo dei consumi natalizi del 42,7%. Stando ai dati raccolti dall’associazione, nel 2013 la spesa degli italiani nell’intero periodo natalizio per i vari settori, non superera’ quota 10,3 miliardi di euro. Tra i preparativi e le corse ai regali, un italiano su due rischia di trascorrere le vacanze all’insegna di ansia e depressione, secondo uno studio condotto da Found!. Lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano ricorda che “in realta’ non c’e’ il modo giusto di vivere le festivita’. Non facciamo si’ che anche divertirsi diventi un obiettivo da raggiungere, un’aspettativa necessariamente da soddisfare. Lasciamo che sia il corso naturale delle cose a decidere come viverci in questo periodo.

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