Segna ancora una crescita la vendita di panettoni e prodotti da forno per il Natale 2018. CNA Agroalimentare Piemonte ritiene che l’aumento possa raggiungere il 15 per cento rispetto all’anno scorso.

La cifra emerge da un sondaggio tra artigiani e piccole imprese piemontesi: si tratta di numeri estrapolati da un campione di aziende con un numero di dipendenti che varia da 1 a 5, arrivando fino a realtà da 11 a 50 dipendenti. Questo rende la stima significativa perché valuta sia le vendite last minute sia gli ordini più grandi commissionati a realtà più strutturate.

Anche per il 2018, emerge (e si consolida) la doppia tendenza che da un lato guarda alla valorizzazione della qualità degli ingredienti. Un’attenzione che i produttori promuovono a tutela e in favore del consumatore: così cresce l’utilizzo di lievito madre o materie prime IGP. E poi trova conferma nuovamente l’export come volano di crescita, perché la pasticceria si attesta come un’altra eccellenza Made in Italy per le tavole straniere.

Anche per la vendita del cioccolato il Natale 2018 segna ancora una crescita. Si può confermare un aumento del 5 per cento: una tendenza lievemente inferiore rispetto alle cifre registrate dai prodotti da forno, ma in questo settore la cifra si potrebbe rivedere al rialzo dopo le ondate di acquisti dei prossimi giorni. Nel comparto, infatti, ricorda CNA Agroalimentare, opera un maggior numero di artigiani che si rivolge a clientela di vicinato e quindi vive di acquisti dell’ultimo minuto.

“Un nuovo aumento delle vendite premia il lavoro sulla qualità promosso dai singoli artigiani e da noi come associazione – afferma CNA Agroalimentare Piemonte -. E anche per il cenone invitiamo i consumatori a scegliere prodotti e produttori di qualità”.

Questo è emerso dall’attività di CNA Agroalimentare Piemonte nell’ambito dei sondaggi che arricchiscono il Osservatorio Regionale Micro e Piccole Imprese.

A livello nazionale, una indagine condotta dal Centro studi CNA tra gli iscritti alla Confederazione determina il giro d’affari dei dolci generalmente associati al periodo natalizio intorno ai 700 milioni per valore economico. Quest’anno dovrebbe salire di poco più del 7% rispetto al 2017 e la quantità di produzione, invece, dovrebbe crescere a un ritmo meno elevato, a causa non solo dell’incremento dell’inflazione.