Il Banco di Desio e della Brianza ha ricevuto dai
Commissari Straordinari della Banca Popolare di Spoleto in amministrazione
straordinaria comunicazione che l’offerta vincolante presentata in data 5
dicembre 2013 da Banco Desio e‘ risultata la piu’ idonea a conseguire gli
obiettivi di risanamento della Banca Popolare di Spoleto. Banco Desio, si legge in una nota, e’ stato, pertanto, invitato a prendere contatti con i Commissari Straordinari per la definizione del contratto d’investimento che delineera’, nel dettaglio, le modalita  tecniche di realizzazione dell’operazione e i principali aspetti concernenti il progetto di aggregazione.A seguito della firma del contratto d’investimento, prenderanno il via le attivita’ relative agli iter autorizzativi nei confronti delle diverseAutorita’ di Vigilanza competenti. Lo avevano anticipato autorevoli quotidiani nazionali, ma adesso la notizia è ufficiale. Banco Desio e della Brianza è il nuovo socio di maggioranza della Banca Popolare di Spoleto.

Aumento di capitale da versare entro maggio Le caratteristiche dell’operazione e, in particolare, i dettagli dell’aumento di capitale, che si prevede di completare entro maggio, non sono stati resi noti, ma lo saranno, questo quanto assicurato ai sindacati, nei prossimi giorni direttamente da Banco Desio. Ieri, comunque, Radiocor riferiva di un’iniezione da 140 milioni di euro, cifra verosimile considerato che l’offerta vincolante presentata da Clitumnus e superata dall’istituto brianzolo del presidente Agostino Gavazzi era di circa 130 milioni.

Clitumnus Sul fronte delle partecipazioni di minoranza di Bps, comunque, emergerebbe l’apertura di Banco Desio, disponibile a valutare l’ingresso di nuovi soci, a cominciare proprio dai soggetti raccolti intorno a Clitumnus. A quanto pare, in questo senso trattative ci sono già state e sarebbero tuttora in corso.

Scs Rassicurazioni sarebbero, poi, arrivate anche sul futuro di Spoleto Credito e Servizi, società cooperativa controllante di Bps composta da 18 mila soci e in amministrazione straordinaria dal febbraio 2013 insieme alla banca. Qui sembrerebbe essere stata stata scongiurata la messa in liquidazione, in favore della convocazione dell’assemblea che dovrà portare entro il prossimo trimestre all’elezione del nuovo consiglio di amministrazione e alla definizione delle quote azionarie in Bps. Ma la cautela, in attesa di specifiche, è massima.  Occupazione e marchio Alle sigle sindacali sarebbe anche stata riferita la garanzia fornita da Banco Desio sul mantenimento dei livelli occupazionali, così come quello del marchio Bps che dovrebbe sbarcare anche nelle filiali del centro Italia dell’istituto guidato dall’amministratore delegato Tommaso Cartone. Il contratto d’investimento, stando a quanto risulta, sarà confezionato nel giro di un paio di settimane, mentre l’aumento di capitale dovrebbe essere versato entro maggio