Sono più di 8 milioni gli italiani che ogni mese sono influenzati nelle proprie scelte dallo smartphone, che viene usato sempre di più, in concomitanza con altri dispositivi, come
secondo schermo, anche in settori in cui l’e­commerce non è ancora sviluppato, come l’automotive.

Questi alcuni dei dati che emergono dalla ricerca realizzata da Doxa e Politecnico di Milano per Google, per apire il valore che i telefoni intelligenti hanno all’interno del percorso di acquisto e che ha dato conferma di quanto ormai siano diventati un canale privilegiato per la comunicazione di impresa.

Dalla ricerca che ha coinvolto 5000 persone, rappresentative di una proiezione di 29 milioni di utenti smartphone, si è focalizzata sui quattro settori automotive, retail, tech e travel è emerso che per tutti i settori, in oltre il 10% dei casi il bisogno del prodotto acquistato è nato da uno stimolo ricevuto via mobile, con lo smartphone che diventa una sorta di fonte di ispirazione, per avere informazioni iniziali o per verificare un’idea momentanea, che potrebbe trasformarsi in una vera e propria intenzione. Il 40% degli utenti ritiene il mobile fondamentale, e e la percentuale sale al 61% nell’automotive e al 56% nel travel.

Il 30% degli utenti afferma di avere usato lo smartphone nella fase di ricerca informazioni e nel momento precedente all’acquisto, indipendentemente da dove l’acquisto ha poi avuto luogo, se in un punto vendita, oppure via desktop. La sua rilevanza cresce subito prima della conversione. In particolare, sia che l’acquisto avvenga in store sia che avvenga via desktop, il mobile rappresenta un forte alleato che permette di verificare last minute e con urgenza la localizzazione dei punti vendita, disponibilità di offerte migliori e confronto prezzi, o addirittura verificare la correttezza delle informazioni fornite dal venditore in negozio. In particolare, il 65% degli acquirenti di Electronics ha usato lo smartphone per confrontare i prezzi, il 33% per cercare coupon e offerte; mentre il 28% di chi ha comprato un’auto ha usato lo smartphone in concessionaria prima dell’acquisto. Un altro effetto importante del mobile è aver frammentato enormemente il percorso di acquisto, creando dei ‘micro­momenti’ nei quali si ricorre al dispositivo che, ha spiegato Guido Argieri, customer insight director di Doxa, “nelle fasi precedenti all’acquisto sono molto più numerosi di quanto ci aspettassimo, e sicuramente decisivi nell’influenzare la scelta finale.”

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