L’Italia ha interrotto il lungo percorso di contrazione economica nell’ultima parte di quest’anno, che verrà archiviato con una flessione del Pil pari all’1,9% dopo il -2,5% del 2012, ma resta esposta a rischi finanziari finché il debito pubblico, in salita al 133,2% del Pil l’anno prossimo, non intraprenderà una chiara traiettoria discendente. L’Italia sta uscendo dalla recessione e nel corso del 2014-2015 le proiezioni sono per una crescita positiva grazie all’allentamento del consolidamento fiscale. L’OCSE prevede per il 2014 una crescita nell’ordine dello 0,6% (contro il +1,1% stimato dal governo, e lo 0,4% dell’indicazione OCSE di maggio), mentre nel 2015 il Pil salirà dell’1,4%.
La ripresa, dunque, sarà debole, e trainata essenzialmente dall’export. Dal 2014 dovrebbe inoltre arrestarsi la caduta dei consumi privati grazie alle minori misure correttive sui conti pubblici, e intravvedersi una ripresa degli investimenti, ridottisi di oltre un quarto dal 2008 a oggi. Il tasso di disoccupazione, il cui forte rialzo si è arrestato a metà dell’anno, è tuttavia destinato a rimanere elevato (12,1% la stima per quest’anno, 12,4% il prossimo, mentre la media del 2012 è stata del 10,7%), dal momento che le imprese tenderanno presumibilmente ad aumentare le ore lavorate delle persone già assunte per far fronte alla timida ripresa dell’attività.
D’altra parte, avverte l’OCSE, lo scenario di una già debole ripresa è esposto al rischio di interruzione del ciclo degli investimenti, se la salute del sistema bancario dovesse peggiorare, in quello che appare un accenno all’esito delle verifiche sulla qualità dei bilanci delle banche da parte della BCE. I rischi finanziari, inoltre, sono destinati a persistere finché il rapporto debito PIL non inizierà a scendere chiaramente. Un’ulteriore stretta fiscale rispetto a quella preventivata da qui al 2015 ridurrebbe tale rischio, scrive l’OCSE, che, seppure in modo soft, suggerisce l’opportunità di una correzione dei conti pubblici più incisiva di quella prevista dalla legge di Stabilità.

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