Alla fine del 2013 i dati certificheranno che l’industria polacca degli elettrodomestici avrà superato l’Italia in volumi di produzione attorno a quota 8-8,5 milioni di pezzi. Il distacco dovrebbe aumentare se, come annunciato, sia l’Indesit sia la Whirlpool sposteranno altre produzioni dal centro e del nord dell’Italia e le porteranno nel Paese di Lech Walesa. Entrambe le aziende seguono un preciso indirizzo di politica industriale, operano infatti una sorta di specializzazione territoriale. Lasceranno da noi i prodotti da incasso e in generale quelli a maggior valore aggiunto, trasferiranno nel Baltico il mero assemblaggio di lavatrici e frigoriferi. Su questa linea venerdì scorso la Whirlpool ha annunciato che chiuderà un intero impianto, quello di Spini in Trentino (poco meno di 500 addetti) in favore del distretto di Wroclaw. In Polonia l’Indesit e gli americani sono già presenti e con loro un lungo elenco di produttori con differente passaporto.

( sintesi dell’articolo di Dario De Vico pubblicato oggi 30 giugno 2013 sul Corriere della Sera )

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