E’ una vera e propria corsa ad ostacoli quella che si preannuncia per il contribuente alle prese con i calcoli dell’imposta da pagare. Mentre il termine di pagamento si avvicina, non c’e’ solo l’incognita sulle possibili modifiche che potrebbero arrivare dal nuovo governo, visto che il termine di pagamento si avvicina. A creare qualche difficolta’ sono anche le novita’ introdotte con il decreto sul pagamento dei debiti della Pa che, per dare maggiore tempo ai comuni, ha concesso loro la possibilita’ di modificare le aliquote entro il 16 maggio mentre lo scorso anno avevano potuto farlo entro il 23 aprile. E c’e’ anche chi nel frattempo punta il dito contro ipotesi ‘radicali’ di modifica: tipo la restituzione e la cancellazione dell’imposta.
Un’ipotesi che – secondo il Nens – finirebbe per favorire i contribuenti piu’ ricchi che da soli pagano circa il 44% dell’imposta sulla prima casa. Il contribuente avra’ cosi’ un tempo davvero limitato (fino al 17 giugno) per fare i calcoli e pagare il dovuto, perche’ – prevede la legge – deve tener conto delle eventuali modifiche introdotte. I tempi stretti stanno pero’ gia’ creando qualche difficolta’ alla piu’ potente macchina organizzativa che si nuove attorno al fisco, quella dei Caf.

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