Fisco, lavoro, Mezzogiorno e industria: il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, ha presentato in conferenza stampa le proposte dell’Ugl in vista delle elezioni politiche.
“Chiediamo poche cose – ha spiegato il sindacalista – ma esigibili, a partire da una riforma fiscale vera, che preveda una riduzione del carico sui redditi da lavoro e pensione ed una nuova scala di equivalenza Isee per le tariffe locali, oltre all’introduzione di una patrimoniale, e all’abolizione dell’Imu”. “La prossima legislatura – ha aggiunto – deve risollevare e sostenere lavoratori, pensionati e famiglie e consentire una redistribuzione delle risorse. Non si deve far pagare meno a chi ha di più e più a chi ha di meno”.
Per quanto riguarda il tema del lavoro, ha spiegato Centrella, “l’Ugl propone una politica di incentivazione che detassi le assunzioni a tempo indeterminato degli under 35 e degli over 55 per supportare quei lavoratori più a rischio nella recessione e allo stesso tempo far decollare l’apprendistato e tutte le azioni di accompagnamento al lavoro con percorsi di orientamento e formazione”.
Al centro dell’agenda anche il rilancio del Mezzogiorno: “Così com’è, il Sud è una zavorra per il paese, non ci sono infrastrutture, e senza infrastrutture non ripartirà né il Meridione né l’Italia. Sono necessari interventi profondi, finalizzati a ridurre i divari regionali in campo economico e sociale, per far sì che il gap fra Nord e Sud sia colmato in modo definitivo. In questo senso è necessario, accanto al rafforzamento della lotta alla criminalità organizzata, controllare il corretto utilizzo e la gestione dei flussi di finanziamento europeo”.
“Non si deve dimenticare – ha concluso Centrella – che l’industria che ha bisogno di un piano serio senza il quale l’Italia rischia di perdere ogni opportunità di sviluppo e innovazione con conseguenze ancora più difficili in futuro”.

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