Il 58% delle piccole imprese ricorre a prestiti o chiede all’Agenzia delle Entrate dilazioni di pagamento. L’incredibile fenomeno angustia 615mila attività artigiane ed emerge da un’indagine dela Confartigianato, che ha valutato pesi ed effetti della pressione fiscale nell’ultimo anno. Confartigianato rileva che per il 74% delle imprese, pari ad un milione di aziende, nell’ultimo anno la pressione fiscale è cresciuta in media del 22,6%. Il peso delle tasse ha costretto il 33% degli imprenditori a ritardare il pagamento ai fornitori, mentre il 29 % ha dovuto rinunciare ad investire. Per il 26% delle imprese inoltre l’accresciuto peso fiscale ha causato ritardi nei pagamenti di alcune imposte. Tutto ciò ha poi avuto effetti negativi sull’occupazione: il 16 % delle imprese ha tagliato le assunzioni ed il 14% ha licenziatoi dipendenti oppure ha dovuto fare ricorso agli ammortizzatori sociali.

Le piccole imprese italiane potranno sopravvivere in queste condizioni ?

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