Nel 2012 sono più di mille al giorno le aziende che hanno chiuso, per un totale che tocca quasi le 365mila (364.972), rispetto a 383.883 neonate. Facendo un confronto con il 2011, hanno chiuso 24mile imprese in più, mentre ad avere aperto sono 7.427 in meno, il dato più basso degli ultimi otto anni. Un raffronto tra i due dati porta a 18.911 il numero delle imprese rimaste in attività dopo l’apertura, un numero che assomiglia a quello ottenuto nel 2009, l’anno peggiore da che la crisi è iniziata.Una contrazione notevole l’ha subita il settore dell’artigianato. La chiusura di 6.515 imprese manifatturiere porta il conteggio sui dodici mesi a una diminuzione di aziende nell’ordine delle 20.319 unità. 7.427 le imprese di costruzioni che hanno dovuto chiudere i battenti, 16.791 quelle del settore agricolo.Distribuendo le imprese sulla cartina dell’Italia, si nota come il calo maggiore sia stato al Nord, che ha perso 6.600 imprese circa. Tre su quattro nel solo Nord-Est.