Ghana (+57%), Nigeria (+40,9%), Kenya (+20,1%), Botswana (+16,1%). Molte borse africane hanno registrato quest’anno, finora, un’ottima performance. All’inizio dello scorso mese si è svolta a Città del Capo la ventitreesima edizione del Forum economico mondiale sull’Africa. Il suo motto è stato “Realizzare la promessa africana”. Alcuni economisti credono che il prossimo decennio apparterrà all’Africa. L’economia africana è già cresciuta negli ultimi quindici anni in media del 5% all’anno. Il consumo è stato uno dei principali motori della crescita del continente. Non a caso grandi multinazionali come Nestlé (CH0012056047) e SABMiller (GB0004835483) stanno rafforzando la loro presenza sul posto investendo milioni in nuovi impianti di produzione. Molti investitori continuano tuttavia a stare lontani dall’Africa. Le guerre, le lotte civili e la corruzione hanno dato al continente una cattiva reputazione. Un altro ostacolo è la bassa liquidità. Se si eccettua l’Egitto e il Sudafrica i mercati sono poco sviluppati, ciò rende difficile l’acquisto di azioni. I problemi in effetti ci sono ma bisogna fare attenzione a generalizzare. Non bisogna dimenticare che si tratta di 54 diversi Paesi e che gli sviluppi positivi non mancano. Il consolidamento dei sistemi democratici, l’incremento degli investimenti diretti e la crescita dei prezzi delle materie prime possono trasformare radicalmente le economie nazionali

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