“La situazione attuale e le prospettive economiche a breve termine per le famiglie italiane appaiono ancora difficili”. Lo si legge nella nota mensile dell’Istat, che sottolinea che il reddito “continua a risentire della prolungata fase ciclica negativa”. Nel secondo trimestre 2014, spiega l’istituto statistico, il potere d’acquisto (reddito disponibile nominale corretto attraverso il deflatore della spesa per consumi delle famiglie) è di nuovo diminuito (-1,4% la caduta rispetto al primo trimestre, -1,5% su base tendenziale). L’andamento favorevole dei consumi privati (+0,2% l’incremento congiunturale a prezzi correnti) ha beneficato dell’assenza di inflazione: in presenza di una riduzione congiunturale del reddito disponibile, la propensione al risparmio è di nuovo diminuita (-1,4% rispetto al primo trimestre e -1,8% rispetto all’analogo periodo del 2013). In ottobre, aggiunge ancora l’Istat, “il clima di fiducia dei consumatori ha evidenziato una lieve flessione, ma è rimasto sostanzialmente stabile dopo la discesa dei mesi estivi”.I dati delle inchieste, evidenzia ancora l’istituto statistico, “indicano per le famiglie un aumento delle opportunità attuali di risparmio e un peggioramento dei giudizi sul bilancio familiare e sulle attese di disoccupazione “.

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