Il raccolto mondiale di frumento potrebbe riportare una crescita del 4,3%, rispetto alla stagione precedente, toccando il secondo picco massimo, in conseguenza dell’aumento della superficie in acri destinata alla coltivazione del cereale in Europa, e a una ripresa dei raccolti in Russia, ha dichiarato l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura.
La produzione mondiale potrebbe ammontare, quest’anno, a 690 milioni di tonnellate, contro i 661,8 milioni di tonnellate dello scorso anno, si legge nel rapporto, diffuso, oggi, dalla FAO. Il raccolto dovrebbe essere secondo solo a quello del 2011. La semina del frumento dell’Unione Europea potrebbe essere maggiore di circa il 3%, rispetto all’anno precedente, dal momento che le condizioni meteorologiche sono state “generalmente favorevoli”. Anche l’Ucraina potrebbe registrare una “forte ripresa” della produzione, grazie alle soddisfacenti condizioni meteorologiche invernali, ha detto la FAO. Lo scorso anno, la Russia e l’Europa dell’est avevano avuto un clima decisamente secco. La Russia potrebbe raccogliere 53 milioni di tonnellate di frumento, segnando un +39%, rispetto ai 38 milioni di tonnellate prodotti nel 2012, ha detto la FAO. La produzione dell’Ucraina potrebbe registrare un balzo del 23%, arrivando a 19,5 milioni di tonnellate, mentre il raccolto del Kazakhstan potrebbe aumentare del 48%, attestandosi a 15,2 milioni di tonnellate. La produzione dell’Unione Europea potrebbe aumentare del 4,5%, raggiungendo quota 138 milioni di tonnellate. Nel 2013, Cina e Pakistan dovrebbero avere raccolti record di frumento, pari rispettivamente, a 121,4, e a 24,7 milioni di tonnellate, ha reso noto la FAO. Il raccolto dell’India e’ stato fissato a 92,3 milioni di tonnellate, vale a dire, il 2,7% in meno rispetto ai 94,9 milioni di tonnellate raccolti nel 2012.
La produzione degli Stati Uniti, il maggior esportatore mondiale di frumento, potrebbe registrare un calo del 6,1%, attestandosi a 58 milioni di tonnellate, a causa della siccita’ che ha colpito la zona meridionale delle Grandi Pianure. Anche l’Australia si trova di fronte a una situazione di estrema incertezza, prima della semina che iniziera’ ad aprile, perche’ il clima caldo ha ridotto l’umidita’ del suolo. La Nazioni Unite hanno, tuttavia, fissato il raccolto del paese a 23 milioni di tonnellate, vale a dire, il 4,1% in piu’ rispetto al 2012.
Quest’anno, in Brasile, la produzione di mais del primo raccolto di stagione potrebbe registrare una crescita del 9%, in conseguenza delle abbondanti precipitazioni, grazie alle quali la semina del secondo raccolto di stagione potrebbe godere di condizioni di umidita’ favorevoli, ha detto la FAO. La produzione argentina potrebbe arrivare al livello record di 25,5 milioni di tonnellate, per via della ripresa dei raccolti dalla siccita’ dello scorso anno.

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