I pubblici ministeri della procura di Trani che indagano su derivati “swap” sottoscritti da imprese pugliesi hanno iscritto nel registro degli indagati dieci funzionari di UniCredit, Bnl (del gruppo Bnp Paribas), Credem, Banca Mps e Banco di Napoli, gruppo Intesa Sanpaolo. Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie precisando che per i nuovi indagati, funzionari di medio livello degli istituti, l’ipotesi di reato è truffa pluriaggravata dal danno rilevante e dal rapporto fiduciario col cliente. L’inchiesta contava già circa 60 indagati, tra dirigenti e responsabili delle banche accusati di truffa e usura. Nell’inchiesta dei magistrati pugliesi Michele Ruggiero e Antonio Savasta – in cui sono stati effettuati complessivamente sequestri preventivi di contratti swap del valore di oltre 220 milioni di euro – risultano indagati anche i cinque istituti di credito in base alla legge 231 sulla responsabilità amministrativa delle aziende rispetto a presunti comportamenti illeciti dei propri dipendenti.