L’ITALIA E LA FUGA DEI GIOVANI – Il quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung dedica un approfondimento sulla fuga dei giovani italiani dal nostro Paese. Lo spunto sono i dati Istat pubblicati ieri, che hanno evidenziato una sensazione sempre più diffusa tra le giovani generazioni italiane. I giovani laureati o diplomati, scoraggiati dalla mancanze di prospettive e da un mercato del lavoro che offre pochi posti di lavoro qualificati e retribuiti, preferiscono emigrare verso l’estero. Nel 2013, come rilevato dall’Istat, più di 82 mila persone hanno abbandonato l’Italia, il numero più alto negli ultimi decenni, con un incremento del 21% rispetto al 2012. NZZ rimarca come l’Italia stia gradualmente tornando agli anni sessanta, ovvero un Paese di emigranti. Oggi però c’è una differenza importante che pone interrogativi inquietanti sul nostro futuro. In questi anni i giovani che dicono addio all’Italia sono in prevalenza laureati e diplomati. Sono ingegneri, architetti, biologi o risorse umane ad alta formazione che cercano di diventare professionisti in altri Paesi europei, in primis Gran Bretagna e Germania, ma anche Svizzera e Francia, vista l’impossibilità di compiere questo percorso in Italia.

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