Aveva paragonato David Cameron e la sua politica di austerity nel Regno Unito al medico che prescrive il salasso con le sanguisughe. E ora il Nobel per l’Economia Paul Krugman, coerentemente, allarga l’orizzonte al resto d’Europa, che “mi ha sorpreso con la sua capacità di resistenza politica – la volontà dei paesi debitori di sopportare i sacrifici parentemente senza fine, la capacità della BCE di fare quel tanto che basta, all’ultimo minuto, per calmierare i mercati in cui la situazione finanziaria sembra pronta a esplodere”.
Nel suo blog Krugman scrive che “l’austerità ha funzionato esattamente secondo copione – lo script keynesiano però, non quello dei rigoristi. Ancora e ancora, i ‘responsabili’ tecnocrati inducono i loro popoli ad accettare la medicina amara dell’austerità, più e più volte, e non riescono a produrre risultati”.
“L’ultimo caso in merito è l’Italia, dove Mario Monti – un bravo ragazzo, profondamente sincero – se ne è andato presto, in ultima analisi, perché le sue politiche stanno consegnando l’Italia in depressione. (E sì, per la cronaca, questo significa che all’Italia non sarà possibile ottenere il pieno Monti)” , ironizza Krugman con un gioco di parole sul
Full Monti. 

“Quindi qual è la risposta? Mantenere la rotta , dicono gli eurocrati. Funzionerà da un giorno all’altro – la fata fiducia è in arrivo! Kevin O’Rourke ha ragione: l’Europa è diventata il continente in cui i tempi sono sempre dietro l’angolo. E’ davvero come la medicina medievale: salassavano i pazienti per curare i loro malanni, e quando il sanguinamento li faceva star peggio, li salassavano ancora di più”.

Tratto da RaiNews24.it

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