E’ stato presentato il primo “Rapporto sul benessere equo e sostenibile in Italia (bes)”, mediante il quale Cnel e Istat, attraverso una serie di indicatori non necessariamente economici, hanno tentato di valutare lo stato di benessere della popolazione del nostro Paese.
Tra le varie rilevazioni, se ne trovano alcune scontate come la fiducia nei confronti dei partiti (media nazionale 2,3 in una scala tra 0 e 10) e alcune un po’ meno, come la percentuale delle persone di più di 3 anni che consumano quotidianamente almeno 4 porzioni di frutta o verdura (18,40%).
L’Italia è la sesta potenza ortofrutticola mondiale, prima in Europa, con le regioni del Mezzogiorno leader nella produzione di molti comparti. E sono proprio le regioni del Sud ad essere quelle con la più bassa percentuale di consumatori di ortofrutta. Se si confronta poi il consumo medio di grammi al giorno di prodotti ortofrutticoli nei diversi Stati membri dell’Unione europea, l’Italia si colloca al secondo posto (452 gr), dopo la Polonia (577 gr), mentre la maggior parte degli altri Stati si posiziona sotto la soglia consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

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