Il 2012 ha dimostrato che le imprese più virtuose sono state quelle che meglio hanno affrontato le proprie sfide competitive all’estero. Queste imprese hanno continuato a fare utili, assumere e battuto la crisi forse più strutturata e dura degli ultimi 100 anni. Siamo all’inizio del 2013 e la sfida si annuncia ancor più dura, competitiva e globale. Cosa significa “internazionalizzare” la propria azienda e “competere” in modo virtuoso sui mercati esteri. Internazionalizzare, competere ed operare all’estero vuol dire “attrezzarsi”. Serve un ottimo prodotto, fornire dei servizi ad alto valore aggiunto con un ottimo prezzo, essere supportati da ottime strutture di rappresentanza, godere di una buona finanza. Le imprese di alcuni Paesi riescono ad essere più competitive perché hanno un apparato Paese che li sostiene; le nostre aziende invece sono più duttili e più attraenti quando conservano la propria identità e non snaturano le proprie competenze pur gestendo il tutto nello spirito della massima competitività possibile e attenzione ai costi internazionalizzazione . Occorre conoscere il mercato in cui si opera, viverlo, capire i suoi costumi, le sue tradizioni e le proprie regole sociali. In alcuni Paesi non è sufficiente parlare un ottimo inglese. Nulla oggi si può organizzare o promuovere all’estero senza avere contemporaneamente due peculiarità identificative. Occorre sposare l’incontro tra il profilo Istituzionale dell’Azienda e la Sua capacità di lavorare in Team.  Occorre dedicarsi alle opportunità di business per valorizzare non solo la propria azienda ed il proprio Brand quanto piuttosto, e al meglio possibile, l’intero Sistema economico nel quale l’azienda opera. A ciò sono dedicati  utili strumenti operativi volti a favorire la cooperazione Internazionale tra imprese, proponendo il modello delle reti d’impresa quale volano per l’incremento di accordi transnazionali. Non da meno è importante rappresentare adeguatamente il nostro Paese all’estero difendendone il prestigio e la cultura d’impresa, nel suo genere unica. Per operare in uno scenario globale più che internazionale occorrono sinergia tra tutti gli operatori ed il riconoscimento del proprio ruolo come meccanismo unico di trazione. Oggi non si può prescindere dal promuovere e concludere accordi con altri sistemi imprenditoriali così che le prospettive strategiche di tutti contribuiscano alla creazione di uniche e proficue sinergie oltre che al ritorno commerciale delle diverse operazioni pianificate con gli accordi che ne sono alla base. Non si può prescindere dal rispetto e dal mantenimento degli impegni: ciò ad ogni costo. A questo si può giungere solo attrezzandosi e oggi molto utile è il sostegno che si può avere dalle “reti d’impresa” le quali possono beneficiare di numerosi incentivi. Ho scelto di promuovere questi concetti partecipando ad un GEIE “per la consulenza globale”, nato per operare a livello Internazionale e soprattutto in Europa. UNION EUROPEAN CONCEPT FUTURUM GEIE è la sintesi di molte esperienze e di molte professionalità. Quindi alle peculiarità proprie di un’azienda per operare all’estero serve anche l’affiancamento ed il sostegno di strutture che conoscono il mercato, le tradizioni, gli usi ed i costumi di quel mercato. Questa è la nostra ambizione, la nostra funzione e la nostra missione nell’affiancare in sicurezza le azienda partners nella regolamentazione contrattuale dei loro Business nei Paesi in cui operiamo.

Andrea Pausini

Direttore Commerciale UNION EUROPEAN CONCEPT FUTURUM GEIE

 

Comments

  1. A proposito di lessico anglosassone, verrebbe da pronunciare e ben scandire un “sound s good”.
    Sono certamente questi i principi che dovrebbero animare le imprese che intenderebbero percorrere la strada della internazionalizzazione;
    Un termine che suona come globalizzazione, ma in pochi hanno chiaro il concetto, che entrambi non possono non prescindere da una forma di rispetto nei confronti delle potenziali realtà ospitanti.
    Ergo, il nostro know non, e le nostre competenze devono assolutamente essere accompagnate da organizzazioni che hanno la capacità di accompagnarle seguendo le tappe di un processo razionale.
    Complimenti dott. Pausini, é un segnale forte , e chi vorrà tranne benefici e opportunità credo abbia a portata un sistema efficace di creazione del partenariato.

    Molto cordialmente
    Mauro Grussu
    Gruppo Zilio SpA

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