Il livello dei consumi di prodotti ortofrutticoli nel Regno Unito sta diminuendo più rapidamente che negli Stati Uniti e nella maggior parte degli altri paesi europei. L’annuncio arriva dal nuovo rapporto realizzato dall’organizzazione olandese Rabobank.
Il rapporto  mostra che dal 2007 in Gran Bretagna il consumo medio di frutta e verdura per persona è sceso di oltre il 3%. Ciò equivale a una diminuzione annua del consumo di frutta e verdura per persona pari a 4 kg, che a settimana equivale ad una riduzione di circa 75 grammi.
L’attuale consumo medio giornaliero di frutta e verdura per persona nel Regno Unito è di 346 grammi, livello inferiore a quello registrato negli Stati Uniti e a quello raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che è di 400 grammi al dì.
Cindy van Risjwick, autrice del rapporto e food anilyst per Rabobank, ritiene che la colpa di questa recessione dei consumi di ortofrutta sia da ricercare nella crisi del credito. “A livello domestico – spiega Cindy van Risjwick – vi è una relazione diretta tra reddito e consumo di frutta e verdura”. Nel Regno Unito, i discount, Aldi e Lidl ad esempio, hanno raggiunto quote di mercato record negli ultimi mesi poiché i consumatori vanno in cerca soprattutto di buoni affari. Inoltre, la ricercatrice ha rilevato che le campagne pubblicitarie dei junk food non hanno aiutato la situazione. I prodotti alimentari trasformati e poco salutari stanno diventando un concorrente agguerrito nella gara di popolarità che si contende l’attenzione dei consumatori. “I prodotti trasformati che falsamente affermano di contenere vera frutta o verdura, mostrando immagini e scritte accattivanti sulla confezione e nelle pubblicità, sono un’altra categoria che richiama molta attenzione e allontana i consumatori dalla categoria dei prodotti freschi”.

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