L’assicurazione dell’auto è sempre stata una voce molto importante del bilancio di qualsiasi famiglia italiana. I livelli che si stanno toccando, però, sono davvero da brividi. Secondo i calcoli della Adusbef-Federconsumatori, infatti, dal 1994, anno nel quale venne applicata per la prima volta la liberalizzazione tariffaria, i prezzi della RC Auto è letteralmente schizzata alle stelle, toccando apici del +245%. Non va molto meglio ai centauri, dato che le assicurazioni per le moto hanno toccato un vero e proprio record del +480%. «In Italia – ha specificato la Federconsumatori – la Rc Auto si mangia il 6,5% dello stipendio, il doppio della media Ocse e il triplo dell’Inghilterra

Certo, occorre ricordare che dal 1994 il potere di acquisto e l’inflazione sono cambiati, per cui non si può fare un ragionamento come se la situazione finanziaria di metà anni ’90 fosse identica all’attuale. Anche inserendo, però, questa discriminante, è difficile giustificare un balzo verso l’alto così pronunciato. Nel 1994 gli assicurati pagavano in media una RC Auto da 700.000 lire, pari a circa 391 € di oggi (dati riferiti ad un’auto di media cilindrata fino a 1.800 cc). Quest’assicurazione è divenuta da 868 € nel 2006, mentre nel 2012 arriviamo a ben 1.350 €. Il 2013 non si preannuncia poi molto più economico, dato che si prevedono ulteriori rincari, anche più consistenti. Come detto, a moto e motorini va anche peggio: si passa dai 98-121 € del ’94 ai 670 € del 2012.