Queste regole sono tipiche di un mare infestato da pesci grandi e piccoli, ma molto famelici”. ”Ho conoscenza – prosegue – di concordati preventivi omologati all’1% del credito: questo significa riconoscere ad un imprenditore che vanta 100.000 euro di credito la restituzione di circa 100 euro l’anno per 10 anni. Per capire che una visione disrtorta genera altre distorsioni basta aggiungere che, in taluni casi, il costo amministrativo della procedura supera il 10% del disavanzo originariamente da sanare”. Il ragionamento porta all’analisi della vicenda Seat, sino a ieri principale player italiano nell’annuaristica telefonica. ”Ci scontriamo in materia di concordato preventivo in bianco con un concorrente di livello internazionale come Seat – dice Pellerucci -. Pagine Si’! Ha iniziato la propria attivita’ nel 1996 in un mercato in cui non vigeva alcuna regola sul concordato preventivo in bianco; e’ interessante anche constatare che il cambiamento delle regole ha impedito di poter scrivere, almeno fino ad oggi, una storia di maggiore successo che ci porrebbe un testimone da raccogliere. Abbiamo diritto di accedere alla Champion, ma la modifica delle regole del mercato ci obbliga a giocare in serie B dove, sia chiaro, siamo soddisfatti di giocare con le nostre sole forze. Seat e’ stata un fiore all’occhiello del modello d’impresa ”Made in Italy” ma oggi rischia di essere paradigma negativo di come la finanza, specie internazionale, entra nelle aziende facendo leva sul debito, con una gestione economica non legata al mercato, con intenti puramente speculativi”. Pellerucci trae da qui motivi di amarezza e si chiede: ‘Quale e’ il modello della nostra capacita’ di fare impresa’? E’ evidente che solo forzando occhi chiusi ed orecchie tappate si puo’ far credere che in Italia sia in atto un modello di sviluppo: un modello si’ – aggiunge – ma di smantellamento, che distrugge valore”. La crisi di Seat e’ sotto gli occhi di tutti. Chiediamo: Pagine Si’! potrebbe comprare Seat’?. ”Credo che in Seat – risponde Pellerucci – vi siano degli asset aziendali particolarmente appetibili perche’ molto valorizzabili per chi come noi sa rispettare le esigenze di tutti gli stakeholder coinvolti in questo difficile mercato. Mercato in cui Pagine Si’! SpA gode di una serie ininterrotta di bilanci positivi, in utile”. Ma ha senso puntare su un settore sicuramente maturo come quello degli annuari cartacei’?. ”Non intendiamo voltare le spalle al mercato piu’ tradizionale. Una recente indagine dell’AgCom indica una percentuale prossima al 40% di italiani che non usano il web. I nostri elenchi telefonici non subiscono nessun calo di richiesta da parte degli utilizzatori finali. Malgrado cio’ ben sappiamo dove indirizzare gli utili che le nostre azioni producono; stiamo crescendo nei social network e siamo interessati, come lasciato intendere precedentemente, ad acquisizioni e partecipazioni ” sat/

 

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