Olanda in testa ai Paesi più virtuosi dell’Ue, con un tasso di disoccupazione medio al 3%: praticamente un pieno regime d’impiego durante la pesante crisi economica.
Ottimo posizionamento anche per il Nord Italia, grazie alla provincia autonoma di Bolzano, che si è piazzata al terzo posto della classifica Eurostat sui dati 2009 della disoccupazione nelle regioni europee, resa pubblica il 27 ottobre. E alla vicina Trento, decima tra le zone con maggiori opportunità di lavoro.
Ma il l’Italia va a picco quando si viene al nodo della disoccupazione giovanile, con le regioni del Sud che hanno percentuali superiori al 30% (Campania e Basilicata sopra il 38%). E con il dato drammatico della Sardegna (44,7%), migliore solo delle colonie francesi e dell’Andalusia, regione fortemente colpita dalla recessione.Secondo il dossier dell’istituto statistico del Lussemburgo, i Paesi Bassi sono lo Stato dell’Ue meno scalfito dalla crisi economica: in particolare, le regioni dello Zeeland e di Gelderland sono in cima alla classifica, rispettivamente con percentuali al 2,1% e al 2,8%; ma anche la Frisia e gli altri distretti del Nord, ricchi e scarsamente popolosi, rientrano nella top ten del rapporto.
Al terzo posto si piazza la provincia autonoma di Bolzano che, con un tasso di disoccupazione fermo al 2,9%, compete con la città olandese di Utrecht e con i cugini del Tirolo austriaco. Le opportunità di lavoro sono molto buone anche a Praga (3,1%di senza lavoro) capitale della Repubblica ceca, nella cittadina austriaca di Salisburgo (3,2%), e nella provincia di Trento (3,5%).

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