Il Pil cinese ha segnato un incremento del 7,9%, interrompendo la serie negativa di ben sette rallentamenti trimestrali consecutivi del tasso di sviluppo dell’economia nazionale.A A spingere il Pil è stato soprattutto il risveglio della domanda interna. Un risveglio che ha avuto come protagonista il settore chiave dell’economia cinese: l’immobiliare, che di recente ha assistito a una crescita del 30% su base annua delle compravendite, mentre le nuove costruzioni sono ripartite. Il ritorno di fiamma per il mattone, combinato con l’avvio di un gran numero di opere infrastrutturali previste da un pacchetto di stimolo all’economia varato prima di novembre dal Governo.Nell’intero 2012, gli investimenti fissi, grazie appunto all’iniezione di spesa pubblica per i grandi lavori (mille miliardi di yuan, circa 126 miliardi di euro) decisa in autunno da Pechino, hanno tenuto attestando il loro tasso di crescita su base annua al 20,6 per cento.

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