Un dessert irrinunciabile per le feste in Italia e in Europa. La campagna di sensibilizzazione sul buon panettone inizia a dare i suoi primi frutti: secondo le previsioni natalizie i panettoni venduti dai pasticceri quest’anno saranno 2.5 milioni in più rispetto allo scorso anno. In totale un +5% e affari per 60 milioni di euro. E gli stranieri hanno imparato ad amare il panettone quasi come gli italiani:+2% l’export del settore e un aumento anche della richiesta dei dolci di Natale italiani oltre i confini.

Secondo i dati osservatorio SIGEP nel 2015 i paesi che lo hanno mangiato di più sono stati Francia, Germania e Regno Unito, con più di 90mila aziende coinvolte. E per l’anno in corso ci si aspetta una crescita complessiva del 10% e vendite sostanziose anche nella vicina Svizzera e in Belgio.

Non solo panettoni: tutti dolci natalizi tradizionali segnano un record di vendite all’estero con 31 milioni e +1,5% in un anno. E aumentano anche i consumi dei prodotti artigianali, segno che il made in Italy fatto bene fa finalmente breccia nel cuore dei consumatori.

In generale nel 2016 sono stati Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti i più grandi consumatori di prodotti tipici italiani freschi, mentre fra i paesi emergenti c’è la Spagna, che ha comprato il 19% di dolci in più del 2015.
E in Italia? Il valore dei prodotti artigianali in Italia è di oltre 5 miliardi e la Lombardia – patria del panettone e non solo – spende circa 960 milioni, seguita da Lazio e Campania.

Questi i dati della Confartigianato, davvero positivi soprattutto per quanto rigurda l’export. Tra le regioni italiane quella che ha tratto più beneficio dagli aumenti dei consumi all’estero è il Veneto, che segna un +6,1% nei primi nove mesi del 2016.

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