La moda, anche quella low cost, sembra diventare sempre più attenta al suo impatto ecologico e alla sostenibilità. È di ieri la notizia che Inditex, il gruppo spagnolo al quale fanno capo marchi come Zara, Oysho, Stradivarius, ha aderito al Fur free retailer program, uno standard internazionale dedicato agli esercizi commerciali che bandisce da abiti e calzature le pellicce di animali. Al Fur free retailer program aderiscono già oltre 300 marchi di tutto il mondo, tra cui H&M, Marks & Spencer e l’italiana Geox. Ora si aggiungono gli oltre 6.200 negozi del gruppo Inditex, che non venderanno più prodotti realizzati utilizzando pellicce animali, comprese quelle derivanti dalla filiera alimentare (come le pelli di coniglio).
Intanto un’altra grande catena europea, Primark, ha aderito alla campagna “detox” promossa da Greenpeace, per eliminare dalla catena produttiva le sostanze chimiche nocive, entro il 2020. Il gruppo irlandese, che ha punti vendita in tutta Europa (ancora non in Italia), segue di poche settimane l’analogo annuncio di Burberry.
( tratto da lamiafinanza  di giovedì 20/02/2014 Anno 3° n.51 Direttrice: Cristina Conti )