Importante appuntamento di Pagine Sì! SpA presso l’AGCM (Antirust). Nel corso dell’audizione i vertici dell’azienda, oltre a comunicare in modo estremamente chiaro la propria opinione sulla richiesta di revoca da parte di SEAT PAGINE GIALLE SpA del provvedimento che vieta a quest’ultima di distribuire congiuntamente gli annuari alfabetici e categorici, hanno chiesto di verificare alcune situazioni che ledono in modo evidente la libera concorrenza. In particolare è stato sottolineato, da parte di Pagine Sì! SpA, come sia necessario tanto il riassetto quanto una nuova interpretazione giuridica dello specifico mercato delle directory telefoniche cartacee. Tutto questo si reputa opportuno anche a seguito di un intervento governativo con il quale si è decisa l’eliminazione dell’obbligo della distribuzione dell’elenco cartaceo quale espletamento del servizio universale. I vertici di Pagine Sì! SpA hanno poi voluto sottolineare in modo fermo e deciso come la pubblica amministrazione sia influenzata dalla presenza di un operatore del quale “è difficile identificare l’assetto proprietario”. I numerosi e nuovi marchi, seppur autonomi, sono tutti di fatto riconducibili ad un unico Asset in capo al Gruppo Seat, composto da Seat Pagine Gialle SpA e Pagine Gialle Italia SpA, società che versano in stato di concordato non ancora omologato. Non sfugge all’osservatore attento che tale situazione possa distogliere l’attenzione da altri gravi problemi. Pagine Sì! Spa ha inoltre promosso all’AGCM altre segnalazioni inerenti il mercato, sempre nel corso dell’audizione: in particolare sono state espresse notevoli perplessità sull’emissione da parte dell’INPS e dell’INAIL del documento di regolarità contributiva (DURC) alle società Seat, non rispettando di fatto la normativa vigente per le Società in stato di Concordato con continuità aziendale non omologato. Si è inoltre richiesto un intervento ispettivo inerente la mancata applicazione dall’art.186 bis della Legge Fallimentare in ambito di affidamento di appalti di servizi. Su tutte queste situazioni Pagine Sì! SpA attende chiarezza e ferme puntualizzazioni che servano a dipanare intricate vicende le quali, si ribadisce fermamente, vanno ad alterare la libera concorrenza ed il libero mercato, creando di fatto una sorta di protezionismo monopolistico ormai anacronistico ancorché inutile e fuorviante per l’intero movimento imprenditoriale italiano.

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